Monica Bonatti: la fenice che rinasce dalle ceneri

Noemi Fiorentino - Allinners
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LA STORIA DI RINASCITA CONTINUA DI MONICA BONATTI

Il sorriso di Monica è ancora ben visibile nella mia memoria.

Lei è travolgente, simpatica, carica di energia vitale e forte, molto forte. E’ forte come lo sono le donne con intuito profondo e consapevolezza di poter modificare la realtà circostante ed è forte come chi ha dovuto confrontarsi con ostacoli esattamente pari alla propria portata.

Ma come sempre lei ce l’ha fatta e mai smetterà di aiutare con la sua voce chi crede di essere ingabbiato.

Monica libera dalle gabbie gli altri, perché lei per prima ha liberato se stessa, e continua a farlo, dai limiti che la sua mente ha creato.

Ciao Monica, ci parli di te?

“Sono Monica Bonatti, milanese di origine, ho vissuto a Milano con i miei genitori., Sono figlia unica ed essendo molto impegnati i miei genitori, per parecchie ore nella giornata erano fuori casa per motivi di lavoro.

Già dalla mia adolescenza sono stata messa alla prova perché ho dovuto alternare i miei studi scolastici ed impegni sportivi, contemporaneamente, dovevo essere d’aiuto nelle faccende di casa e di lavoro di mia mamma (che faceva la rappresentante nel settore Erboristico).

E’ stato tutto molto frenetico ed impegnativo ma nonostante la mia età, ho sempre affrontato tutti questi impegni con responsabilità e serietà.

Quali sono state per te le cose importanti di quel periodo?

Ho sempre amato tantissimo gli animali e la natura ed a 16 anni mi sono avvicinata all’ambiente dell’equitazione, Aiutando mia mamma nel suo lavoro, riuscivo a racimolare qualche soldo che mi permetteva di fare le mie lezioni ed andando avanti, anche allenamenti e gare.

In quello stesso periodo, però, subii una grande perdita improvvisa delle mie due nonne a cui ero molto affezionata, lasciando un vuoto incolmabile e segnandomi molto interiormente.

Nel frattempo, le responsabilità aumentavano. Mia mamma aveva bisogno di un aiuto più concreto nell’ambiente erboristico e quindi ho valutato di aiutarla e di intraprendere gli studi di Erboristeria, ho subito cercato e trovato un ambiente serio e preparato per potermi formare al meglio.

Così, a 19 anni dopo aver sostenuto gli esami e avere ottenuto i migliori voti, mi sono diplomata Erborista all ‘Università di Urbino con 30/30 lode.

 

Come è cambiata la tua vita da quel momento?

L’ambizione di mia mamma era quella di avere un negozio tutto suo e nel frattempo anche mio papà dimostrava insofferenza nell’essere dipendente, così decisero di acquistare un’erboristeria in un nuovo centro commerciale.

Il negozio ha avuto subito una risposta molto positiva, ma le cose per me iniziarono a precipitare rapidamente. Stare chiusa tra 4 mura non era ciò che volevo per me. In più i miei genitori incominciarono ad entrare in competizione facendo nascere delle discussioni accese anche sulla gestione del negozio.

Gli orari erano massacranti e la mia insofferenza aumentava vertiginosamente.

Cosa hai deciso di fare allora per svoltare?

Con i miei piccoli risparmi decisi di acquistare la mia prima mitica cavalla Dolly D. Questo, seppure ancora piccolo, era un tentativo di dedicarmi a qualcosa che fosse solamente mio.

Qualche anno dopo, per pura “coincidenza” magica, conosco Maurizio; mentre io stavo attraversando la mia prima notte oscura dell’anima, finalmente ricevevo una vera boccata di ossigeno per mente e corpo e mi sentivo più serena.

Questo cambiò tutto per me perché decisi con Maurizio di convivere ed andare ad abitare a Sondrio, tentando l’apertura di un’ altra Erboristeria.

A Sondrio le cose andavano benino e decidemmo di acquistare un’altra cavalla meravigliosa di nome Emily. Con ritmi di lavoro decisamente diversi riuscii a conciliare il mio lavoro con allenamenti molto intensi di Dressage (la mia disciplina equestre) e questo mi permise di frequentare gare di livello più alto.

Dopo 2 anni, però, ci furono degli shock.

 

A che tipo di trauma sei andata incontro?

I miei genitori non andarono più assolutamente d’accordo e mio padre manifestò l’intenzione di lasciarci ed andare a vivere da solo in Kenya, dove aveva acquistato una casa a mia insaputa.

Il negozio a Milano andava malissimo ed era pieno di debiti ed in questo clima di negatività, a mia madre fu diagnosticato un tumore al seno.

Essendo io socia accomandataria della società di Milano, improvvisamente mi trovai un macigno enorme sulla testa, ed ecco la mia seconda notte oscura dell’anima. Così decisi di vendere il negozio a Sondrio per coprire le spese di quello di Milano, ma tutte le responsabilità erano finite su di me e in poco tempo mi ritrovai immersa di contingenze che non sapevo come affrontare, sul piano economico e burocratico.

In questo vortice di problemi, all’età di 57 anni mio padre morì d’infarto e subito dopo la sua morte, scoprii che, a causa di un incendio doloso nel resort in Kenya, era andata distrutta anche la sua casa.

Avevamo perso tutto, ma non bastava. Fui costretta a vendere anche il negozio, ma i soldi non bastavano a coprire tutti i debiti.

 

Sull’orlo del declino, cosa hai deciso di fare per cambiare ancora tutto?

Io e Maurizio, che nel frattempo era diventato mio marito, ci trasferimmo sul Lago Maggiore, iniziai, per grande passione, ad allevare cagnolini di razza Fox Terrier a Pelo Liscio e West Highland White Terrier.

La mia grandissima determinazione e volontà di riuscire mi portarono presto ad avere strepitose cucciolate ed innumerevoli riconoscimenti anche in Expo di Bellezza Nazionali ed Internazionali e diventare un allevatrice affermata, stimata, rispettata e di alto prestigio.

Questa mia nuova professione mi fece conoscere tantissime belle persone e con parecchi di loro sono nate delle grandissime e belle amicizie che mi hanno portato anche a girare parecchi paesi del mondo.

La mia situazione economica non era eccelsa, ma mi permetteva, anche con l’aiuto di Maurizio, di non abbandonare l’attività equestre. Acquistammo quindi il mio strepitoso Aron, cavallo Olandese con ottimi movimenti nel Dressage.

Tutto sembrava un po’ quieto, ed ecco la mia terza notte oscura dell’anima: persi mia madre.

Accompagnarla fino alla morte è stata un’esperienza terribile, impossibile da dimenticare! L’ho vista spegnersi giorno dopo giorno senza poter fare nulla per toglierla alla morte, ero completamente impotente. La sofferenza che ho visto in quel reparto, tutt’ora, mi viene in mente molto spesso.

 

Oggi come sta andando la tua vita?

Non è stato assolutamente facile riprendere la mia vita in mano ed andare avanti sapendo di non avere più nessuno della mia famiglia con me al mondo, però mi sono fatta coraggio pensando a tutto quello che fino ad oggi avevo affrontato ed ho superato.

Poiché l’allevamento cinofilo ci chiedeva tanto impegno e la richiesta dei cuccioli è calata drasticamente in tutto il settore cinofilo, per 3 anni mi sono rimessa in gioco per l’ennesima volta (amando le sfide) intraprendendo il percorso del Network Marketing perchè mi ha dato la possibilità e la libertà di lavorare quando e dove desideravo, raggiungendo grazie al mio impegno e alla mia determinazione,  una qualifica importante ed un team di 250 persone.

Per migliorarmi, informarmi e saperne di più, ho voluto cercare il meglio per la mia formazione e trasformazione personale così, nell’estate del 2019, guidata forse da un angelo custode ho visto un video di Matteo e Fabio.

E’ stato amore ed ILLUMINAZIONE a prima vista e senza esitare mi sono subito iscritta e frequentando tutti i loro corsi, ho scoperto una grandissima passione per la professione da SOCIAL MEDIA MANAGER anche e soprattutto mirata alla mia grandissima voglia di rivalsa nel poter aiutare IMPRENDITORI che si trovano in difficolta’.

Cosa vuoi dire al Movimento degli Allinners di cui fai parte?

Mi sento proprio una ALLINNER perché, nonostante tutte le avversità che ho dovuto attraversare fino ad oggi, io NON HO MAI MOLLATO !

Sono felice di far parte di questo meraviglioso movimento di persone determinate, ambiziose, positive e di successo con cui condividere esperienze, emozioni e grandi traguardi.

Con profondo affetto e immensa stima ringrazio ognuno di voi e spero di vedervi presto.”

 

Dopo aver letto la sua storia, credo che il messaggio più importante che Monica ci lascia è quello di seguire il cuore sempre, perché, nonostante tutte le cose che possono accaderci, nel presente abbiamo un’occasione per fare ciò che veramente amiamo. Nel caso di Monica sono stati i cavalli, apparentemente separati dal suo business, ma intrinsecamente collegati, poiché è da questo che lei ha potuto trovare la forza, insieme alla sua benefica relazione con Maurizio, per affrontare ogni cosa, anche la più catastrofica.

Abbiamo solo una vita ed è questa. Un andamento piatto ci farebbe sentire apparentemente sereni e soddisfatti, ma è ciò che veramente ci fa battere il cuore a regalarci il senso delle nostre giornate. Per cui l’invito di Monica, a mio avviso, è proprio quello di circondarci delle cose più belle e vere per noi, al fine di sentirci sempre a casa, nella tormenta o sotto il sole e sentirci sostenuti sempre.

Grazie Monica Bonatti per aver condiviso con noi la tua storia, sarà di esempio per molti.

Se non hai ancora la tua copia del libro degli Allinners, ordinala subito a questo link www.allinners.com

Noemi Fiorentino

www.allinners.com/

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