Leonardo Epis: mente da imprenditore, cuore da guerriero

Noemi Fiorentino - Allinners

LA STORIA DI PERSEVERANZA DI LEONARDO EPIS

Leonardo è una persona riservata per alcuni aspetti, perché ha capito che per portare avanti un progetto importante ci deve essere una parte di sé che non viene apertamente condivisa subito. Questo perché un guerriero come lui sa che, nei momenti in cui fallirà, potrà fare appello ad una forza interna e silenziosa che lo condurrà semplicemente oltre l’ostacolo.

Leonardo è un uomo che ha vinto e perso, ma mentre ascolto la sua storia sento in modo molto chiaro che una saggezza profonda è stata con lui nei momenti più neri. Proprio questa saggezza lo ha portato a fare scelte oltre le paure e i dubbi, fin quando è approdato alla condizione in cui è oggi. E’ a questo punto che,finalmente, tiro un sospiro di sollievo mentre scrivo, perché percepisco che è quella in cui si sente salvo, a casa, tra le persone come lui.

Ciao Leonardo, ci racconti la tua storia?

Ciao, mi chiamo Leonardo Epis, ho quarantanove anni, sono nato a Borgosesia in provincia di Vercelli, dove vivo ora.

Sono farmacista (Dottore in Farmacia esperto in educazione alimentare) titolare di due centri Naturhouse in franchising a Borgosesia e Borgomanero.

Ho sempre vissuto nel commercio/imprenditoria poiché mio papà e prima mio nonno sono sempre stati imprenditori nel settore calzaturiero, prima con i mercati e poi nel 1969 con il primo negozio aperto a Borgosesia (seguono negli anni altri tre negozi).

Nel 2004 mio papà decise di chiudere e andare in pensione.

 

E tu cosa hai fatto a quel punto?

Non mi sono mai innamorato di quel settore del commercio, ma della libertà imprenditoriale sì e fin da piccolo avevo capito che da grande non avrei MAI fatto il dipendente per qualcun altro.

Dopo le superiori seguii la mia passione per le materie scientifiche e decisi di iscrivermi alla facoltà di farmacia dove mi laureai nel 1998.  Dopo neanche un mese dalla laurea trovai lavoro come dipendente per una farmacia di montagna, in cui rimasi fino al 2000 per poi trasferirmi in una farmacia della mia città, dove stetti fino al 2004, proprio l’anno in cui mio papà decise di chiudere l’attività.

In quel periodo vedevo la mia vita lavorativa morta.

Stare dietro un bancone di farmacia NON era quello che volevo per me e, anche se aiutare le persone e stare in contatto con loro mi piaceva, non mi sentivo libero. Soprattutto, se ci pensi, i miei modelli erano mio nonno e mio padre! Quindi non potevo tradire il mio spirito imprenditoriale: dovevo agire subito.

Nel 2004 grazie all’aiuto di quelli che oggi sono i miei suoceri, aprii un’erboristeria specializzata nella vendita di prodotti senza glutine. Un buon inizio, ma non ben organizzato, visto che l’Asl mi rimborsò con un ritardo di un anno e andai incontro al mio primo fallimento.

Nel 2006 ci riprovai, trasformando la mia erboristeria in una Parafarmacia grazie alla liberalizzazione dei farmaci da banco. Ero gasatissimo, ma le pressioni di Farmacie e Federfarma su politici e poteri forti ferma il processo di liberalizzazione in atto e per la seconda volta FALLISCO.

 

Come hai reagito dopo due fallimenti?

Non mi arresi subito e cercai di lottare per tenere in vita la parafarmacia, ma fu tutto inutile. Cosi dovetti reinventarmi ed ebbi l’occasione di dedicarmi ad un’altra mia passione: creare siti e-commerce, lanciarli e rivenderli. Uno dei miei progetti è ancora oggi uno dei siti più belli che ho creato: lattepannolini.it, dedicato ai prodotti bio-eco per bambini e che vendetti nel 2015 a 6.700 euro!

Insomma, le cose potevano continuare ad andare bene cosi, ma il contatto fisico con le persone mi mancava tantissimo: aiutarle e vedere nei loro occhi la gioia è per me ancora oggi qualcosa che mi commuove sempre.

 

Per cui decisi di riaprire un’attività fisica sempre nel settore della salute e benessere, ma questa volta con la sicurezza di un franchising.

Nel 2015 nacque il mio primo centro Naturhouse a Borgomanero e le cose sembravano andare veramente bene: lavoravo e guadagnavo.

Eppure, un giorno, i NAS eseguirono un’ispezione e mi condannarano in seguito per abuso della professione di biologo. A nulla servì spiegare che come educatore alimentare nei centri Naturhouse non avevo mai prescritto diete: il Tribunale di Novara mi condannò senza se e senza ma.

 

Una bella sfida! E come hai continuato?

Beh! Nel frattempo pagavo avvocati e continuavo a lavorare!

Tuttavia, nel 2018, venni assolto dal TRIBUNALE DI NOVARA perché il fatto non sussisteva. Evviva!

Ma per non farmi mancare niente seguirono:

1) accertamento dell’agenzia delle entrate (in seguito ASSOLTO!)

2) accertamento dell’INPS (ASSOLTO!)

 

Tutto in quegli anni sembrava remarmi contro ma io ho resistito e non ho MAI MOLLATO. Anzi, ero talmente incazzato con il sistema che decisi di raddoppiare e nel 2016 aprii il mio secondo centro Naturhouse a Borgosesia.

Purtroppo, in contemporanea, Borgomanero entrò in uno strano declino e Borgosesia stentò a decollare. A quel punto si presentò una vecchia paura: quella di fallire ancora.

Di fronte alla tua paura, come hai reagito?

Decisi di guardarmi attorno e nell’estate 2017 mi buttai in un settore per me sconosciuto: il network marketing.

Intravidi un mondo nuovo fatto di guadagni facili, ma mi accorsi presto che non faceva per me, quindi approfondii poco, giusto il tempo di conoscere le persone che si occupavano del piano marketing di quell’azienda ossia FABIO GALLERANI E MATTEO PITTALUGA. In quel momento capii che sarebbero stati loro due a tirarmi fuori dai guai e farmi finalmente cambiare marcia.

Nella mia testa avevo idee di siti web, ma non sapevo come mettere insieme le mie esperienze precedenti nel digital marketing. Loro invece avevano la mappa del successo così iniziai a seguirli.

Ho letteralmente divorato i corsi di Fabio e Matteo, mettendo in pratica tutto immediatamente e le differenze si videro subito, già alla fine del 2017! Poi andò tutto a migliorare: Naturhouse a Borgomanero si riprese alla grande e soprattutto Il centro di Borgosesia moltiplicò i fatturati del 500%.

Complimenti Leonardo! Cosa è per te il movimento Allinners?

ALLINNERS è la mia famiglia, un movimento in cui nessuno è solo e dove tutti ci sosteniamo e ci diamo una mano, un luogo fatto di storie meravigliose. Mi accorgo sempre di più che nel movimento Alliners ci sono i migliori imprenditori d’Italia, quelli che sono morti più volte e resuscitati altrettante fino alla versione definitiva, quella degli ALLINNERS, dove sai che non puoi più tornare indietro ma puoi solo spingerti al livello successivo: quello dove aiutare gli altri è la soddisfazione più grande!

 

Credo che il messaggio più importante che ci lascia Leonardo è quello che, anche quando si parte da una condizione favorevole, come quella di nascere in una famiglia di imprenditori, non si è comunque esenti dal superare le proprie paure.

Nessuno nasce con la camicia, nessuno nasce più privilegiato di altri. Semplicemente si parte da livelli differenti e si approda a livelli differenti che, in proporzione, sono gli stessi. Abbiamo tutti le nostre sfide e ogni cosa che facciamo è un grande successo quando, come nel caso di Leonardo e di tutti gli Allinners,  ci mettiamo il cuore e la voglia di imparare, anche sbagliando!

La vita è un gioco che prima o poi vinciamo tutti.

Grazie Leonardo Epis per aver condiviso con noi la tua storia, sarà di esempio per molti.

Se non hai ancora la tua copia del libro degli Allinners, ordinala subito a questo link www.allinners.com

Noemi Fiorentino

www.allinners.com/

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