Grazia Sorritelli: i limiti esistono solo nella nostra mente!

Noemi Fiorentino - Allinners
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LA STORIA DI LEGGEREZZA E DETERMINAZIONE DI GRAZIA SORRITELLI

Grazia, ne parla già il suo nome, è una donna che si addentra nelle novità con leggerezza.

Vede, individua cosa le piace, immagina come potrà essere il suo futuro e cammina senza pensarci due volte.

Ho avuto l’onore di fare il Mentor Program insieme a lei e quello che mi ha colpito, durante quelle 8 settimane, era l’apparente facilità con cui risolveva ogni problema le si presentasse. Io stessa faticavo molto in quel periodo, ma lei sembrava volare sulle difficoltà e questo, senza che ci parlassimo, mi trasmise la forza e la voglia di continuare senza appesantirmi troppo.

E’ questo ciò che Grazia è riuscita a fare della sua vita: diventare un esempio per coloro che vogliono farcela anche se incontrano le proprie stesse resistenze.

Come ci suggerirà lei in questo articolo, “i limiti esistono solo nella nostra mente”

Ciao Grazia, ci racconti di te?

Certo! Sono Grazia Sorritelli, ho 50 anni, sono nata e cresciuta in un piccolo paese in provincia di Foggia, sono la prima di tre fratelli, da bambina ero timidissima e ancora oggi sono una persona riservata.

Ho avuto un’infanzia abbastanza serena, i miei genitori erano e sono tuttora commercianti e oggi abbiamo due bar: uno dei miei genitori, l’altro mio.

Ho iniziato a lavorare molto presto, avevo 13 anni quando aiutavo mio padre nel bar di famiglia e quando è nata mia sorella, contro il volere dei miei genitori, ho lasciato la scuola e ho preso il posto di mia madre nella gestione del bar.

Ti è pesato lasciare la scuola?

Un po’. La scuola mi è sempre piaciuta e avevo ottimi risultati, ma sentivo che era mio dovere aiutare la famiglia. Ho scoperto dopo a mie spese che a quell’età non si è abbastanza maturi per poter prendere decisioni così importanti, così nei due anni successivi la mia insoddisfazione è cresciuta a dismisura: mi mancava la scuola, i compagni e vedevo i mei amici che uscivano e si divertivano mentre io avevo il lavoro che mi teneva impegnata in quelle ore.

A 16 anni ho conosciuto quello che poi sarebbe diventato mio marito, ero in quella fase adolescenziale che ti porta a ribellarti a tutto e a tutti e a commettere delle grandi cavolate, così di punto in bianco ho mollato tutto e sono scappata di casa con lui.

Nove mesi dopo ero moglie e mamma. Gli anni che sono seguiti sono stati molto duri per me perché mi sono sempre dedicata alla mia famiglia, ai miei figli (in seguito ne sono arrivati altri due) e al lavoro.

Mai un minuto per me, mai una gratificazione: ho sempre messo il bene degli altri davanti al mio.

Come è cambiata la tua vita?

Nel 2012 mio figlio perse il lavoro, allora decisi di cedere a lui il bar, tanto mio marito lavorava e non ci mancava nulla.

Ma di punto in bianco mi ritrovai a non avere nulla da fare, dopo una vita dedicata al lavoro ero a casa e mi annoiavo, con tanto tempo libero. Non sapevo quasi che farmene! Così ho iniziato a leggere, libri su libri, affamata di cultura e di conoscenza, e la mia mente giorno dopo giorno si apriva e iniziava a volare.

Una bella svolta! Come hai imparato a sfruttare tutto questo?

Beh, considera che in casa era comparso il primo computer, anche se io lo guardavo come si guarda un alieno: non avevo la benchè minima idea di come funzionasse, ma  siccome sono testarda e adoro le sfide, giorno dopo giorno siamo diventati buoni amici.

La vera svolta avvenne quando mi iscrissi a Facebook per trovare dei parenti lontani. Scoprii un mondo nuovo, fatto di persone che anche da lontano possono esserti vicine.

Non ci crederai, ma un’amica mi inviò l’invito per un gioco e visto che il tempo libero era ancora tanto, iniziai a giocarci. Era uno di quei giochi in cui puoi costruire la città dei tuoi sogni e mi appassionai così tanto che iniziai ad aiutare anche gli altri che avevano bisogno di consigli.

In poco tempo ero diventata così brava che la mia amica mi chiese se volevo diventare admin nella fanpage di supporto del gioco. Puoi immaginare che accettai con gioia, perché mi piaceva aiutare le persone, rispondevo ai commenti, li guidavo e davo consigli.

Due settimane dopo questo diventò il mio lavoro!

Iniziai a gestire gestisco SEI PAGINE, ognuna con un argomento diverso e ho lavorato su Facebook per quattro anni, fin quando Facebook cambiò il suo algoritmo e le pagine che gestivo vennero chiuse una dopo l’altra ed io restai di nuovo senza lavoro.

Un altro cambiamento! E come hai proseguito?

Misi un po’ di annunci per trovare qualcosa che potessi svolgere anche online e così iniziai la mia nuova avventura, il Network Marketing. Non ne avevo mai sentito parlare, non avevo idea di cosa fosse ma accettai l’appuntamento per il piano marketing.

Cosa ti piaceva del Network Marketing?

Restai affascinata da questa opportunità: potevo aiutare gli altri a stare meglio, avevo  a disposizione prodotti di altissima qualità e allo stesso tempo potevo insegnare ad altre persone come creare il proprio business.

Mi ci buttai a capofitto e in un mese e mezzo ottenni la prima qualifica: ero elettrizzata e non mi sembrava vero!

Ma poi il blocco totale.

Non riuscivo più a iscrivere persone e neanche a fatturare. I clienti non mi riconoscevano come esperta e dopo aver fatto il primo ordine sparivano come per magia.

Come hai reagito a questo momento di down?

Ovviamente NON HO MOLLATO!

Un pomeriggio ero in un gruppo di lavoro a spammare i miei post come una disperata quando venni contattata da una ragazza che mi spiegò che c’era un’alternativa allo spam selvaggio e questa alternativa, indovina, si chiamava Marketing Genius!

Mi propose di iscrivermi gratuitamente per vedere i 7 video gratuiti di Matteo e poi di decidere con calma come volevo procedere.

Guardai subito i video e fu bellissimo perché Matteo parlava LA MIA STESSA LINGUA, solo che io stavo attraversando un periodo di confusione mentale e non sapevo come mettere in pratica le mie idee.

Una cosa mi era chiara da subito: volevo imparare il marketing digitale per applicarlo al mio progetto, in modo da farmi conoscere e aiutare più persone possibili!

Sei entrata a far parte quindi del tuo mondo, la cultura del non mollare mai!

Esatto. Guardai tutte le sue dirette, trovai i contenuti di enorme valore, iniziai a sentirmi diversa. Sapevo di essere una Allinners anche se ancora non mi potevo permettere di andare davvero All-In nel senso che non potevo acquistare il corso perché non lavoravo e non avevo la disponibilità economica.

Passarono i mesi, si avvicinava il mio compleanno (il 27 dicembre compivo 50 anni!) ed ecco l’ispirazione giusta! Dissi a tutti i miei cari che non volevo nessuna festa, ma che se proprio volevano regalarmi qualcosa doveva essere un pensiero in denaro. Qualunque cifra andava bene, anche minima.

Ed ecco che cosi sei riuscita ad andare All – in!

Esatto! Potevo festeggiare per la prima volta nella mia vita facendo qualcosa per me e non per gli altri!

Orgogliosa andai All-In e iniziai subito a studiare il corso. Ero entusiasta!

Ma qualcosa non andava, perché facevo partire le ads, creavo il sito web, tutto da sola, ma… i   risultati non arrivavano.

Ma, anche in questo caso, IO NON HO MOLLATO!

Volevo cosi prendere parte al Mentor Program 4, ma la ditta per la quale lavorava mio marito lo aveva tenuto a casa diversi mesi e aveva accumulato diversi debiti. Non sapevo come sarei uscita da questa situazione mai, senza pensarci, scrissi a Fabio che avrei partecipato al prossimo Mentor Program: una promessa fatta prima a me stessa, poi a loro!

Stavi attraendo la nuova realtà! Come ci sei riuscita?

Pochi giorni dopo Matteo fece una diretta sulla legge dell’attrazione e su come fare la lista dei 101 desideri.

Il desiderio n.30 era: IO VOGLIO MATTEO PITTALUGA COME MENTOR

Poco tempo dopo, Massimo Padula mi dice che le pre-iscrizioni al Mentor Program 5 erano aperte  e senza pensarci troppo, mi iscrissi. Non avevo la più pallida idea di come avrei fatto a pagare le rate considerato che non avevo un lavoro e due mesi per trovare una soluzione.

Avevo una sola certezza: dovevo lasciarmi trasportare da questa energia, non mi dovevo opporre.

SOLUZIONE: un mese prima dell’inizio del Mentor mio figlio si trasferì e mi lasciò il bar. Avevo di nuovo un lavoro e potevo investire su me stessa!

Come è cambiata la tua vita dopo il Mentor Program?

Si! Lavoravo 15 ore al giorno, seguivo tutti i webinar dal bar, non mi arrendevo, non  mollavo, non tornavo indietro.

Il mio entusiasmo, la forza e l’energia che mi hanno trasmesso il Mentor Program hanno fatto sì che in otto settimane io diventassi un leader. Tutto è diventato chiaro. Volevo aiutare le persone a trovare un lavoro e a bruciare il loro piano B. Il bar per me era solo un mezzo per arrivare a conquistare il mio successo nel piano A.

Oggi sei soddisfatta di quello che hai?

Si: insieme alle persone che mi hanno dato fiducia siamo un team di network, ma non solo: un vero team di lavoro, dove ognuno ha un ruolo definito in base alle sue competenze.

Ora abbiamo un grande progetto, vogliamo riempire le sale e portare il nostro messaggio a tantissime persone, siamo grandi, ci sentiamo pronti, abbiamo enormi competenze e avremo successo!

Vuoi lasciare un messaggio alla community degli Allinners?

Essere una Allinners vuol dire superare le proprie paure perché i limiti sono solo nella nostra mente.

La mia paura più grande da sempre è stata la solitudine, ma ora non sono più sola, ho i miei Mentor che sono per sempre perché dopo la fine del Mentor Program sono entrata nel Mentor Elite.

Faccio parte anche di un intero movimento che mi sostiene e partecipare alla Allinners Conference per scoprire che oltre alle persone che avevano fatto il Mentor con me, anche tante altre che io stessa avevo sempre ammirato per la loro forza e determinazione sapevano chi ero, mi ha commosso.

Ho cambiato la mia vita e tutti possono farcela, come me!

 

Il messaggio che ci lascia Grazia è semplice e diretto: dobbiamo proseguire prima che la ragnatela di preoccupazioni ci possa ingabbiare.

C’è sempre una soluzione e, in genere, sta nell’agire e non nel cercare come liberarsi. Grazia ha avuto come Mentor Matteo e Fabio e non solo ha imparato benissimo quello che loro insegnano, ma sta già diventando per il suo team quello stesso esempio che ha cercato per se stessa.

Lavorare su noi stessi è sempre importante, poiché un giorno, al pari di come qualcuno ci ha teso la mano, potremo essere noi a farlo con qualcun altro e ad aiutare tante persone a diventare ciò che desiderano essere, come Grazia sta facendo!

Grazie Grazia Sorritelli per aver condiviso con noi la tua storia, sarà di esempio per molti.

Se non hai ancora la tua copia del libro degli Allinners, ordinala subito a questo link www.allinners.com

Noemi Fiorentino

www.allinners.com/

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