GIACOMO VECCARI: L’INIZIO DEL SUCCESSO

Noemi Fiorentino - Allinners

LA STORIA DEI PRIMI SUCCESSI DI GIACOMO VECCARI

Giacomo è aria fresca, è aspirazione pura e la sua strada è veloce, anche se a volte lui è troppo severo con se stesso.

In realtà questo ragazzo ha le possibilità di un eroe e sempre di più se ne sta rendendo conto. Ogni conquista, proprio perché sudata e conquistata, ha un valore che gli permetterà di essere punto di riferimento per altri e, quando prenderà sempre di più fiducia in sé, sarà in grado di farlo a tempo pieno.

come ogni cosa, tuttavia, ogni evento ha il suo ritmo. Per adesso Giacomo è “in costruzione” e in formazione, un’ottima formazione! Ha la voglia di imparare e ogni giorno le informazioni che assimila lo rendono più grande e capace. Nel giro di poco tempo potrà cambiare la sua vita, e la svolta sarà improvvisa: dietro l’angolo c’è qualcosa di estremamente valente per lui. Sorridente, lo vedo già lì.

Ecco perché ha fretta di arrivare. La sua anima intuisce cosa lo aspetta e non vede l’ora di cominciare!

Ciao Giacomo, ci parli di te?

Sono Giacomo Veccari, nato al sud italia nella città di Taranto nel giorno 8 ottobre del 1994.

Sono il secondo genito di una normalissima famiglia, mio padre carrozziere, mia madre casalinga e due fratelli, la quale mi ha insegnato tutto, in particolare i valori quali amore, rispetto, felicità, coraggio, sincerità, insomma tutto ciò che di buono dei genitori ed una famiglia possono trasmettere al proprio figlio, fratello o nipote.

Qual è la tua storia?

Sono sempre stato sin da bambino, una persona molto introversa e un po’ chiusa nel suo mondo, ho sempre faticato nell’essere un leader sia a scuola oppure quando andavo a giocare a calcio con gli amici e anche quando poi un pochino più ragazzo ci stavo credendo realmente in quel sogno di essere un giorno un calciatore professionista.

Tutto ciò mi ha sempre portato grossi problemi, avevo spesso timore nel rapportarmi con altra gente e per questo mi capitava di essere deriso da chi invece aveva in teoria una maggiore personalità (anche se poi usciva l’orgoglio fuori ad un certo punto!) e questo mi portava ad avere sempre più sfiducia in me stesso.

Crescevo, cominciavo ad avere i miei impegni, la scuola, il calcio, le prime relazioni con ragazze, affrontando spesso queste situazioni con quel peso sullo stomaco, quella pressione, ansia, quella maledetta zona di comfort che non volevo lasciare per paura dell’ignoto. Ne soffrivo tanto, ma sapevo di valere di più.

Così finita la scuola con un diploma di geometra, mi vidi improvvisamente cresciuto: il dover prendere delle decisioni ha fatto scattare in me qualcosa, mi sono detto “ORA BASTA”.

Così cominciai a buttarmi su tutto, in qualsiasi ambito anche se con cautela e con paura. In ogni caso per me era comunque un risultato grande.

Avevo l’ambizione di essere un geometra, visto il mio titolo, ma dovevo pazientare. Così un giorno mi appostai per 4 ore fuori da una pizzeria vicino casa mia che faceva consegne a domicilio: volevo svolgere quella mansione perché avevo bisogno di soldi da investire. Cominciavo a pensare da imprenditore!

Da lì iniziai a lavorare in diversi ambiti: call center, volantinaggio, lavori umili anche diversi nella stessa giornata (per esempio uno la sera, l’altro al mattino e pomeriggio)ù

Avrei fatto qualsiasi cosa pur di crescere, racimolare soldi e diventare una persona migliore. Volevo migliorare, essere di più di quello che la gente vedeva ma che io sapevo avere dentro.

Inutile parlare di tutte le umiliazioni subite a lavoro e i pianti fatti nella mia cameretta da solo la sera per non farmi vedere da nessuno. Avevo subito troppo, ero incazzato, volevo vendicarmi, avevo un fuoco dentro!

Quando hai sentito che è arrivata la svolta?

Era il 2013. Un geometra professionista vide il mio curriculum mi chiamò per un colloquio. Lavorai per lui un anno e mezzo, ma non appresi NIENTE e guadagnai 50 euro.

Ma ogni cosa ha il suo perché e nel settembre del 2014, dopo la fine di una delle prime relazioni serie, mi chiamò il mio caro zio Massimo, proprietario con mia Zia Simona di un’agenzia immobiliare per una grande opportunità.

Il suo geometra di studio cercava un ragazzo disposto a lavorare seriamente, guadagnare ciò che gli spettava e con la volontà di imparare.

Inutile dirlo, ad oggi sono ancora lì.

 

Oggi come ti senti di ciò che hai?

Oggi nel momento in cui scrivo non sono soddisfatto, seppur si tratti di un’attività molto importante per la società e che mi paga abbastanza bene per gli standard della mia città.

Ho capito una cosa molto importante: 9/10 ore di lavoro al giorno mi stavano impedendo di curare me stesso ed i rapporti umani con tutto il resto del mondo. Si faceva forte in me la voce interna, quella chiamata! Stavo scambiando il mio prezioso tempo per denaro senza una meta, senza una destinazione, senza un sogno.

Avevo soldi, la mia prima automobile, non mi mancava nulla, ma non ero felice, anzi ero depresso e cosa ancora più devastante per me era il fatto che anche la mia famiglia lo era, non me lo faceva notare ma io sapevo.

Non mi sentivo valorizzato per quello che credevo di valere, ero solamente l’ultimo arrivato destinato ad andare ad aprire quella maledetta porta ogni volta che arrivava un cliente da noi in studio.

Cominciavo a pensare seriamente “VALGO DI PIU’, VOGLIO DI PIU’ PER ME E LA MIA FAMIGLIA”

Io volevo essere un imprenditore digitale: la mia vocazione da sempre dentro di me.

Cosa pensi della cultura del non mollare mai?

Ovviamente ancora oggi, ci sono momenti difficili, però ho la grande consapevolezza -e di questo me ne do merito- che la vita ti mette a dura prova è come se ti facesse delle verifiche di periodo in periodo per capire se tu sei pronto o meno per il next level.

Devo dire che più mi faccio male e più divento forte, ho capito che soffrire e fallire sono step fondamentali per raggiungere i propri sogni, così ho preso una decisione quella di non mollare mai, piuttosto soccombere, ma mai mollare.

Questo non mollare, nel tempo mi ha aperto la mente, perché ho capito che se resti li anche strisciando verso il tuo obiettivo, prima o poi un’idea ti viene, una soluzione la trovi: c’è un rimedio a tutto e il non mollare mai mi ha insegnato questa fondamentale lezione.

Spesso, quando lavoro online da imprenditore digitale facendo le mie cose la maggior parte delle volte magari fallisco e dico la verità sono sul filo del rasoio, ci sono momenti in cui i miei sforzi sembrano veramente vani e penso di mollare, ma è inutile so chi sono, so quello che voglio e da quel ring non scendo!

 Quando sei entrato in contatto con il Movimento Allinners?

Avevo un obiettivo, lavorare quando volevo, con chi volevo e dove volevo, così cercando sul web ho conosciuto un ragazzo Matteo Pittaluga. Ho cominciato a seguire le sue dirette, i suoi contenuti, mi trovavo completamente d’accordo con il suo modo di essere e di pensare, insomma mi ci rivedevo e ad oggi ancora.

Così grazie a lui ho conosciuto Marketing Genius e da lì, da quel preciso istante, chiunque mi incontra per strada mi ferma e dice: “come sei cambiato Giacomì”

Marketing Genius mi ha dato quella speranza che volevo, che cercavo con insistenza; Matteo Pittaluga, Fabio Gallerani e poi tutti gli altri ragazzi, mi hanno permesso di sviluppare quella mentalità imprenditoriale che già avevo dentro di me, ma che era come da una vita depotenziante. Inoltre, grazie a questo sogno che ancora oggi coltivo ho raggiunto una consapevolezza di me stesso, sono potuto crescere in maniera incredibile sotto tutti i punti di vista non solo lavorativi , ma anche soprattutto di vita, ora riesco a guardare il mio avversario dritto negli occhi ed affrontarlo senza paura.

Ma non finisce qui perché poi con Mg ho potuto apprendere quelle tecniche e strategie di marketing pratico, che oggi mi hanno permesso di raggiungere risultati anche in questo senso ed anche se non sono risultati enormi.

Ne sono felice perché vivo una missione e lo faccio per me stesso e con tanta ma tanta passione e per me questo vale molto ma molto di più dello stipendio che percepisco dal mio datore di lavoro geometra attuale.

 

Vuoi condividere un messaggio alla community?

Che dire, la mia famiglia ora sono anche gli Allinners, spero che tra 10/20 anni io possa ancora essere parte di questo fantastico movimento, che mi ha preso in modo incredibile, forse perché sono nato con la mentalità del guadagnarmi tutto, del non mollare mai.

Trovo geniale l’idea di Fabio di riunire gente come noi in un movimento che si sostiene a vicenda, penso seriamente che l’energia che si può creare attraverso la presenza di altre persone che condividono il tuo cammino, sia un qualcosa di supremo. Oggi, la condivisione è tutto e la cosa più importante che noi esseri umani possiamo fare per sentirci realizzati è aiutare. Credo che non ci sia soddisfazione più grande che aiutare una persona a raggiungere il suo obiettivo, vederla realizzarsi grazie a te e vedere la sua emozione. Lavoro per questo ed è per lo stesso motivo che ho scelto “ALLINNERS”

 

Il più bell’apporto di Giacomo a questo movimento? La sua freschezza, senza ombra di dubbio! Il dolore, la paura, le preoccupazioni, mai devono essere motivazioni per appesantire il nostro percorso. Se facessimo cosi, saremmo una versione di noi che non realizza la vera missione di ognuno in questo mondo: essere gioiosi.

Il percorso di un imprenditore digitale non è semplice, come ogni percorso, ma ci dà la possibilità di diventare autonomi e di prendere in mano la nostra vita. Se lo affrontiamo con la freschezza che ci suggerisce Giacomo, andremo veloci e voleremo qui in terra.

Grazie a Giacomo Veccari per aver condiviso la tua storia. Sarà di aiuto e di esempio a tanti!

Se vuoi condividere anche tu la tua storia e ricevere supporto dal Movimento Allinners, scrivi un email a storie@allinners.com

Noemi Fiorentino

www.allinners.com

 

Torna su