Dino Tamburini: il Social Media Manager pronto sempre a cambiare.

Noemi Fiorentino - Allinners
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LA  STORIA DI PROGRESSO DI DINO TAMBURINI

Quando ho conosciuto Dino la prima sensazione è stata quella di una persona allegra, che non ha mai rinunciato a volersi sentire bene.

Più ascolto e trascrivo la sua storia, più quello che percepisco è la grande importanza che per lui ha avuto la vita privata per la realizzazione lavorativa. Le due cose sembrano sempre strettamente correlate, a dimostrazione del fatto che quando è stato bene nella sua sfera privata è riuscito a trovare la motivazione per reinventarsi anche a livello lavorativo.

Oggi Dino è un social Media Manager e aiuta le persone a tirare fuori ciò che di buono hanno dentro. questo gli viene bene perché ha fatto la stessa cosa con se stesso. Dal dolore è riemerso riscrivendo la sua storia, che oggi possiamo leggere tutti.

Ciao Dino, ci parli di te?

Sono Dino Tamburini, nato nel mese di Novembre 1955.

Mi ritengo una persona fortunata, l’ho sempre pensato, nonostante i dubbi dei miei genitori, che mi hanno sempre considerato un “bambino con troppe super idee”.

Loro erano degli imprenditori agricoli ed io sono cresciuto in questo ambiente insieme ai miei fratelli.

Spesso ero anche dai miei nonni materni con i loro figli e in questa famiglia ero molto coccolato, mi consigliavano di continuare a seguire il mio “sogno”.

Quali sono stati i tuoi primi passi per realizzare il tuo sogno?

Da ragazzo ho fatto il Liceo Scientifico e poi ho perseguito la Laurea in Matematica, ma durante la stagione estiva lavoravo in campagna e guidavo le macchine agricole. Non ho mai fatto vacanze durante l’estate, o qualche giornata in montagna con amici durante il periodo invernale. 

 

Dopo aver terminato il Liceo, conobbi una bella ragazza con qualche anno meno di me e di cui mi innamorai subito, raggiunsi rapidamente la Laurea e a quel punto accadde un “miracolo”.

 

Un giorno, mentre accompagnavo mio padre in banca,il Direttore mi chiese cosa stessi facendo nella mia vita. Bastò raccontarmi un po’ per ottenere il lavoro presso la banca, il che mi portò rapidamente a iniziare un percorso di crescita che in pochi anni mi consentì di ottenere la qualifica di Funzionario Direttore di Filiale.

 

Ah! Naturalmente, nel caso in cui ve lo foste chiesto, sposai subito la ragazza di cui mi ero innamorato!

Grazie al supporto dei miei genitori comprammo la nostra prima casa, per poi far costruire una villetta con giardino di 2.000 Mq.

Sembrava andare tutto benissimo, ma qualcosa cambiò improvvisamente.

 

Che cosa ti accadde?

Un giorno ero in auto ed ebbi una sorta di svenimento. Feci un grosso incidente, e finii in ospedale, necessitando di tre interventi chirurgici al volto.

Per terminare tutto questo mi ci vollero circa due anni e a ammetto che ebbi un crollo, persi totalmente l’autostima e nacquero i primi problemi con mia moglie.

Come hai fatto fronte a questo momento di rottura?

Rinunciai alla qualifica in banca e con mia moglie arrivammo al divorzio.

Il mio corpo non rispondeva ai miei comandi, ed è lì che capii l’importanza del non mollare.

Sopra ogni cosa desideravo guarire e rimettermi, e straordinariamente ce la facevo. Non mollavo davvero mai!

Mi feci aiutare da uno psicologo e ricominciai a riparare la mia vita, comprendendo quali errori avessi commesso per arrivare al mio punto di rottura.

 

Iniziò per me una nuova vita.

 

Come è stata la tua nuova vita?

 

Mi creai un altro sogno! 

Sono partito, mi sono trasferito nel riminese, dove ho ripreso la crescita in banca e ho ottenuto la qualifica di Dirigente. Sono stati anni duri, ho scoperto una grande passione sportiva per la bicicletta. Ho passato quattro anni in cui facevo 15.000 KM in bici da corsa e ho viaggiato per il mondo con uno zaino.

Ho fatto di tutto per mantenermi e avevo una vita molto intensa.

Ma la mia vita privata era sempre più sregolata e questo era un problema per me.

Tuttavia, anche in questo caso, scelsi di cambiare, di migliorare.

Con la mia passione per la bici presi questa abitudine e decisi che dovevo ripulire il mio corpo e lo feci in poco tempo.

Cosa ti ha spinto a darti da fare e a non mollare?

Inconrai una signora, sempre piu’ giovane di me di qualche anno, che divenne la mia vera motivazione per riorganizzare tutta la mia vita!

Questo, insieme alla bicicletta, fu fondamentale. Anche correre in bici mi aiutava a disciplinarmi, così iniziai anche a non uscire più con i miei vecchi  amici per non distrarmi. Cercavo di eliminare le persone negative.

 

Come sei arrivato quindi al mondo online?

​Iniziai un po’ come tutti con il Network marketing, ma non andò sempre bene. Il mio lavoro da networkers non si sposava bene con la mia attività in banca, o quanto meno non era una cosa ben vista.

Le cose si misero rapidamente male e, per via di una foto scattatami ad una presentazione di un network, la banca mi costrinse ad accettare il prepensionamento! 

Seppure sembrava che ci fosse di nuovo il baratro per me, non fu cosi.

In quello stesso anni, infatti, conobbi Matteo e Fabio e cominciai a seguirli, innamorandomi del mondo online.

L’incontro con Matteo e Fabio come cambiò la tua vita?

Posso dirti che mai avrei pensato di fare un video nella mia vita, di espormi sui social! Non mi veniva naturale, eppure le cose andavano bene.

Vendere mi piaceva molto, lo avevo fatto anche in banca quando facevo il gestore, ma poi mi sono appassionato a MG e ho iniziato un percorso di crescita e di formazione.

 

Come si è evoluto il tuo business nell’ultimo periodo?

Nel 2018,a seguito di un problema di salute, io e Isidora decidemmo di sposarci.

Questo caricò di significato la mia vita, per cui iniziai a desiderare tantissimo dare davvero il massimo e creare un prodotto mio, capire cosa porto dentro e mostrarlo al mondo.

Mi sento tuttora in grande cambiamento, pieno di conoscenze e di competenze relative al mondo online. Mg mi ha aperto la mente e mi ha permesso di esplorare settori che mai avrei pensato facessero per me.

Direi che la svolta di oggi è senza dubbio stata dedicarmi al diventare Social Media Manager, cosa che faccio tutt’ora e che mi appassiona.

 

Che messaggio lasceresti alla community del movimento Allinners?

Per me fallire è stato importantissimo, perché se non avessi fallito in certi momenti non avrei aperto altre strade. Per me “non mollare” non significa attaccarsi a qualcosa, in quanto capita di aver bisogno di mollare un settore e dedicarsi ad altro, è naturale. Il non mollare mai RAPPRESENTA per me non arrendersi mai! 

Il fallimento è solo una fase se poi rinasci e ritorni con più forza di prima!

Certo è stato, e  sarà per sempre  utile la collaborazione con le persone che fanno parte dell’ innovazione e della crescita personale.

Sono felice di aver SCOPERTO questo mondo! Ora voglio fare soldi e godermi la vita!”

dino socil

Dino ci sta riuscendo oggi a godersi la vita.

Con la genuinità che lo contraddistingue, ma anche con l’intelligenza allenata agli affari, sta andando avanti sempre molto rapidamente. La sua è una continua crescita che gli darà molte soddisfazioni e sorprese.

Il  messaggio più bello, secondo me, che ci lascia, è quello di tenere insieme a noi le persone giuste, riconoscere il valore delle relazioni per capire dove vogliamo andare e soprattutto con chi vogliamo condividere il nostro successo.

Quando si è insieme, si va più lontano. E’ proprio questo che un Social Media Manager deve ricordarsi sempre!

Grazie Dino Tamburini per aver condiviso con noi la tua storia, sarà di esempio per molti.

Se non hai ancora la tua copia del libro degli Allinners, ordinala subito a questo link www.allinners.com

Noemi Fiorentino

www.allinners.com/

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