DAVIDE PARRINELLO: CAMBIA LA TUA VITA E SII FELICE

Noemi Fiorentino - Allinners

LA STORIA DI CAMBIAMENTO DI DAVIDE PARRINELLO

Scrivere questa storia per me è un onore, perché è quella di una persona che è un punto di riferimento, un compagno, una fonte di ispirazione.

Quando Davide inizia a parlare di sé, percepisco un vorticare rapido al petto. Sento il dolore che ha attraversato fare le valigie e andare lontano, in un passato che a lui non interessa più.

Ciò che a Davide interessa è oggi e domani. “Oggi” come valutazione di quanto sta costruendo, “domani” come visione da perseguire. E rapidamente lui passa le sue giornate a rendere in fretta il domani già oggi, con la voglia di costruire ancora, ancora e ancora.

Qualsiasi cosa sia stato, non è importante, poiché c’è di meglio da fare: andare avanti e rendere la vita un capolavoro.

 

Ciao Davide, ci parli di te?

Sono Davide Parrinello e sono nato a Bordighera, in Liguria e ho vissuto la maggior parte della mia vita con vari problemi scolastici e di vita reale, tra cui il fatto che a casa mia mancassero sempre i soldi e il fatto che mi dovessi inventare un modo di tirarli su, spesso anche nei modi sbagliati.

All’età di 16 anni ho iniziato il primo lavoro come cameriere in una piazzetta di Sanremo, luogo in cui abitavo. Dire che il luogo fosse sciatto e brutto era un eufemismo, ma era un modo di fare entrare soldi in modo pulito.

Ho iniziato così, senza neanche accorgermi che stavo invecchiando piano piano e che avevo già messo da parte i miei sogni per qualcosa di diverso.

Chiunque mi guardi oggi può dire: “Sei stato bravissimo, hai sostenuto i tuoi, la tua famiglia” ma c’è stato un prezzo da pagare.

E il mio prezzo è stato 11 anni di lavoro che odiavo.

Come hai continuato?

Sono una persona che si impegna tantissimo nelle cose, quindi non sono rimasto dov’ero, ma ho cercato altrove. Ho girato ristoranti, ho fatto esperienze, fin quando ho deciso, circa 3 anni fa, di andare per la prima volta a Montecarlo, in Francia.

All’epoca, in francese, sapevo solo 3 parole: “prosciutto”, “casa” e “ciao”. Non è stato quindi facilissimo, ma come al solito, siccome sono una persona abbastanza determinata e orgogliosa, non ho mollato, un po’ come tutti gli Allinners.

Nel giro di 6 mesi parlavo correttamente francese, non so ancora come. Ma non mi sentivo soddisfatto, per niente.

Nel successivo tempo, pensavo che cambiando zona e guadagnando di più sarei stato più gratificato.

Non mi ero reso conto che il problema non era né la zona né il guadagno. Il problema era il lavoro, anche se ancora non volevo ammetterlo.

Cosi ho continuato a girare di ristorante in ristorante, costruendomi una posizione e passando da ultimo arrivato a direttore. Ora come ora, se mi presentassi in un ristorante potrei ricoprire qualsiasi ruolo, solo che non è mai stata veramente la mia aspirazione.

Negli ultimi anni ho sempre percepito la voglia di cambiare, di essere qualcuno, non uno qualsiasi. Volevo essere davvero ME.

 

Cosa ti ha portato a cambiare tutto?

Ho continuato a cercare e cambiare lavoro, fin quando un mio amico mi ha detto di farmi una vacanza con lui. Non avevo mai fatto una vacanza di piacere, ho sempre sacrificato ogni festa dei miei amici, capodanni o altro per il lavoro. Questa volta decisi che non me la sarei fatta scappare.

Ho inventato una bugia gigantesca per riuscire a farmi dare 10 giorni di ferie.

Il mio amico mi propose come meta la Sicilia, un luogo molto importante per me, perché i miei genitori sono di origini siciliane.

Cosi ne approfittai per riprendere il contatto con le mie radici.

Fu uno dei viaggi più belli e importanti della mia vita, sia perché ripresi davvero contatto con le mie origini, sia perché conobbi una persona, che oggi è una delle più importanti della mia vita.

Era una ragazza piena di vita, solare e sorridente e mi parlava della vita in un modo in cui nessun’altra mi aveva mai parlato. Secondo lei non si doveva vivere sacrificandosi, ma autorealizzandosi, cosa che lei stava già facendo da anni.

Questo fece ribollire in me sempre di più la voglia di cambiamento e autoaffermazione. Continuavo, nei giorni dopo la vacanza a riflettere sulle parole che io e quella ragazza ci eravamo detti e una parte di me continuava a urlare: “ASCOLTA!”

Il viaggio finì e io tornai a Montecarlo. Le nostre strade si stavano separando.

Ma dopo poco lei decise di venirmi a trovare. Fu una delle settimane più belle che passai in Francia. Finalmente avevo una persona con cui mangiare, parlare e ridere, qualcuno che sentivo affine.

Un giorno iniziammo a parlare di lavoro. Ero nel mio giorno di riposo ed ero ancora un cameriere, almeno fino a quella chiacchierata, che cambiò TUTTO.

Lei mi fece riscoprire la mia passione per la creatività e per il videomaking, ambito che avevo sempre seguito, ma che non avevo mai veramente valutato come possibile per me, e mi fece ricordare che avevo ancora qualcosa da dare al mondo.

Così, nei giorni successivi, quando ritornò in Sicilia, io decisi che era realmente arrivato il momento di cambiare la mia vita.

Ed è stata questa la tua svolta?

Assolutamente si. A partire da quella presa di consapevolezza, in 2 settimane lasciai il lavoro feci i bagagli e mi preparai per partire. La raggiunsi al Sud, con lo scopo di realizzare me stesso e aiutare lei nel suo progetto e nella sua impresa titanica.

Cosi sono andato a vivere con lei e ho conosciuto Marketing Genius, per cui lei lavora, e la community degli Allinners. Ho seguito tutti i giorni i video di Matteo e Fabio per recuperare quel mindset che, in realtà, ho sempre avuto dentro. Infatti sono cresciuto, in qualche modo, in mezzo a persone con una mentalità vincente. Uno dei miei più cari amici è oggi un imprenditore di successo e gli altri hanno tutti realizzato i loro sogni. Io ero ancora l’unico che sacrificavo me stesso.

Ho acquistato subito Visibility per dare più struttura a ciò che volevo fare. L’ho assimilato e reso mio, riguardando i video più e più volte, prendendo appunti e integrando le conoscenze. Devo tantissimo a Tomas Opold per le sue spiegazioni chiare e aspetto Visibility 2 per approfondire altri dettagli tecnici. Sono molto curioso.

Oggi, io e questa ragazza viviamo insieme e lavoriamo insieme. Sono videomaker per il suo progetto e ho una relazione sentimentale bellissima. Ho realizzato due sogni in una volta sola!

Cosa ti ha dato la forza di non mollare?

Ci sono stati momenti, nella mia vita, in cui sono entrato in depressione e la vita mi scivolava dalle mani. Ma quello che mi ha portato a non mollare è stata una voce dentro di me che mi ricordava che se analizzavo tutto, senza lasciarmi prendere troppo dalle emozioni negative, ce l’avrei fatta. Per forza, ce l’avrei fatta.

Ho sempre usato una formula, che io chiamo “le 3 c” ovvero cuore, coglioni e cervello. Il cuore per sapere cosa realmente voglio fare, il cervello per realizzarlo, per conoscere gli step, e i coglioni per avere il coraggio di farlo. Questo insegnamento me l’ha dato il Basket, sport fondamentale nella mia vita.

La mia determinazione e ovviamente il supporto dei miei amici e anche della mia famiglia mi hanno aiutato a farcela.

Cosa pensi del movimento Allinners?

Sono entrato relativamente da poco nel movimento Allinners, ma credo sia un “luogo” in cui le persone hanno voglia di migliorare se stesse e hanno voglia di mettersi in gioco per i loro sogni. E’ fantastico trovare le persone che hanno veramente voglia di fare tutto ciò e che si aiutano a vicenda per riuscire a realizzare i propri percorsi.

E’ una sorta di  “safe house”, una casa sicura degli imprenditori.

Ovviamente sarò a Milano, alla Allinners Conference e non vedo l’ora di incontrare tutti dal vivo e continuare verso la mia scalata verso il successo. L’inizio è stato bellissimo e non mi fermo, perché sarà solo e sempre meglio.

 

Dalla storia  di Davide, percepisco un grande insegnamento che può essere utile a tutta la community: molto spesso, quando ci sembra di andare in una direzione  che non rende soddisfatti, stiamo in realtà covando dentro di noi le qualità giuste per poi sbocciare, all’improvviso.

Non importa quanti anni abbiamo, quanto dolore abbiamo provato, quante difficoltà ci sono state e ci sono ancora. Ciò che importa è quello che siamo dentro, la nostra natura. Quella natura si risveglierà, prima o poi, e porterà inevitabilmente a raggiungere il successo.

Grazie a Davide Parrinello per aver condiviso la tua storia. Sarà di aiuto e di esempio a tanti!

Se vuoi condividere anche tu la tua storia e ricevere supporto dal Movimento Allinners, scrivi un email a storie@allinners.com

Ti aspettiamo all’Allinners Conference, l’unico evento dal vivo per coloro che non mollano mai: www.allinners.com

 

Noemi Fiorentino

www.allinners.com

 

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