Antonio Usai: un uomo di Esperienza e Innovazione

Noemi Fiorentino - Allinners
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LA STORIA DI ESPERIENZA E INNOVAZIONE DI ANTONIO USAI

Antonio, uomo sorridente con progetti che vanno oltre il suo presente. Guarda sempre avanti, cercando la sua prossima definizione, sempre più precisa e accurata.

Quando gli stringi la mano, senti l’energia di un uomo che sta cercando la pienezza della vita. Sa che può essercene ancora di più e continua ad esplorare le nuove frontiere.

Un uomo che sceglie di formarsi e progredire costantemente è mosso da una scintilla interna che dà alla sua vita e al suo business un significato più profondo del semplice successo professionale. E’ un uomo che vuole inondare il mondo di progresso, che ama condividere perché vuole portare il suo contributo a tutti e questo è possibile perché ha scelto di isolarsi da chi vedeva nero, e seguire la sua e altrui luce bianca.

 

Ciao Antonio, ci parli di te?

Mi chiamo Antonio Usai, sono un imprenditore con 35 anni di esperienza nel settore ittico e 35 nel campo pubblicitario.

Ho iniziato a lavorare a 17 anni, facendo lo speaker radiofonico e il dj, ma siccome nelle radio private non erano disponibili fondi per il mio stipendio, mi diedero l’occasione di lavorare nell’ambito dei contratti pubblicitari. Fu lì che iniziai a interfacciarmi con i primi clienti.

Contemporaneamente lavoravo nel settore ittico. Mi svegliavo alle 3 del mattino per lavorare, poi tornavo a casa, mi facevo la doccia per togliere l’odore del pesce e mi vestivo con giacca e cravatta per lavorare nel settore pubblicitario.

Avevo un’idea molto chiara di come avrei voluto fosse la mia vita e così è stato.

 

Come descrivi la tua esperienza imprenditoriale?

In pochi anni sono diventato il primo distributore ittico per la GDO in Sardegna, triplicando in soli tre anni il fatturato della mia azienda, malgrado i miei prodotti avessero un prezzo maggiore rispetto alla concorrenza.

Questo perché, grazie alla competenze nella pubblicità e nel marketing, ho da sempre adottato strategie innovative, come ad esempio il bollino azzurro per i prodotti ittici sardi di qualità, attraverso la ricerca di nuovi prodotti in grado di essere efficacemente competitivi sul mercato per la mia azienda.

Il mercato cambia e perciò ha bisogno di innovazione, tutto cambia e si rigenera al passo con i veloci cambiamenti del consumatore. In un’industria ittica sono innumerevoli le possibilità di cambiamento e innovazione.

Oggi quindi bisogna distinguersi.

 

Cosa significa per te distinguersi nel mercato?

Avere un’immagine di qualità vuol dire soprattutto differenziarsi, utilizzando prodotti poveri, ma arricchiti da un’idea business che li renda vendibili, competitivi e graditi al consumatore.

Sento di poter dare moltissimo grazie alla mia competenza professionale, alla capacità di innovazione e creatività che da sempre mi contraddistingue, alla continua ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, il tutto unito ad una forte ambizione.

Quando hai scelto di investire pienamente nella tua missione digitale?

Nel giugno del 2019 sono entrato a far parte del Movimento Allinners. Lì ho iniziato seriamente a martellare ed essere presente, seguendo la filosofia proposta da Matteo e Fabio. L’ho fatto anche spinto dal fatto che notavo che le vendite del mercato ittico erano in calo, quindi dovevo fare qualcosa di nuovo, ancora.

Non ho mai avuto la tentazione di mollare, ma sicuramente ho avuto momenti di sbandamento, credo sia umano. Sono una persona che vuole ottenere sempre di più risultati e non mi accontento.

Ogni giorno sono presente. Ogni giorno mi formo. Ogni giorno faccio azione. L’ho scelto e lo continuerò a fare.

 

In che modo è stato importante per te essere parte del Movimento Allinners?

Già lo sentivo dentro di me; mollare non è un’opzione, ma i momenti di debolezza, come ho detto, ci sono per tutti.

Tuttavia, proprio in quelle occasioni, mi sono sentito protetto all’interno della community, perché ho capito che siamo tutte persone che condividono un percorso comune.

Ti dirò, però, la cosa più bella è stata che io per primo sono stato disposto ad aiutare qualcuno in difficoltà, magari con un commento sotto uno post, mettendo a disposizione le mie competenze la dove potevo. La società di oggi ha bisogno di chi dà, senza aspettarsi qualcosa in cambio e io lo faccio, mi fa stare bene e so che l’aiuto che do, prima o poi, mi tornerà indietro.”

Grazie Antonio Usai per la condivisione della tua storia.

Il messaggio che Antonio, secondo me ci sta lasciando è quello di alleggerirsi dal passato e andare sempre avanti. La sensazione che ho avuto parlando della sua storia, è stata quella di un uomo che, a intervalli regolari, si rigenera abbandonando i pesi del dolore e dello sconforto.

Così continuerà a fare e così ci invita a fare. Cogliere questo suggerimento significa per noi tutti darci una possibilità di camminare leggeri e mai più vittime delle esperienze negative, quindi coscienti che ogni situazione problematica giunge sempre a una soluzione e ci fa approdare a nuovi progressi nel nostro business.

Le storie degli Allinners sono ciò che ci dà la forza di continuare e che aiuta a sentirci uniti, per questo è importante che anche tu possa raccontarci la tua storia!

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Noemi Fiorentino

www.allinners.com/

 

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